Le nostre tradizioni

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IL TRICOLORE
 
Il simbolo a cui siamo più affezionati, è la nostra bandiera che riporta al centro un simbolo con tutta la storia dei vigili del Fuoco: la fiamma, l’elemento naturale, evocazione dell’incendio che si va a domare; le asce incrociate, che portano alla ribalta l’ingegno ma anche il coraggio dell’uomo; ed infine la croce che ricorda l’impegno umanitario ed il soccorso che si va a prestare. Il tricolore riporta anche il logo del Comune di Lomazzo con la tradizionale rappresentazione dei simboli di Como e di Milano. Come è noto, Lomazzo, oggi in provincia di Como, era diviso in due borghi feudali sotto il controllo delle due diverse province.

 

LA SIRENA
 

Nell’estate del 1946 venne installata sulla torre dell’acqua di Lomazzo, una sirena che, azionata elettricamente in caso di intervento, consentiva un efficace allertamento dei vigili che si trovavano sul luogo del lavoro o nelle proprie abitazioni. Sino ad allora venivano usate le campane della chiesa, come raccontavano i loro padri ai nostri anziani. La sirena è tuttora utilizzata e può essere azionata direttamente dalla Sala Operativa del Comando di Como, o dai Vigili in caserma. Viene utilizzata solitamente nei casi degli interventi più gravi, al fine di sollecitare un ancor più veloce raggiungimento della caserma. La cittadinanza ne conosce bene il suono: a mezzogiorno di tutte le domeniche, viene azionata per eseguire una prova di corretto funzionamento.

 

Oggi l’allertamento è ancora più sicuro grazie ai cercapersone che il Distaccamento ha acquistato per i propri Vigili e che sono attivati direttamente dalla Sala operativa del Comando.

S. BARBARA

 

Santa Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo. E’ stata eletta, infatti, patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano “in pericolo di morte improvvisa”.

 

In occasione della celebrazione di S. Barbara, viene organizzata una Santa Messa ed un pranzo esteso alle autorità

S. ANTONIO

 

Il pranzo viene organizzato generalmente verso la metà del mese di Gennaio in occasione della giornata dedicata a S. Antonio (17 Gennaio).

 

Con un carattere meno "formale" del pranzo di Santa Barbara, al pranzo di Sant'Antonio vengono invitati, oltre al personale in congedo, tutti coloro che in qualsiasi forma aiutano e sostengono il nostro distaccamento e le sue iniziative.

 

Generalmente la giornata del pranzo coincide con la giornata di benedizione degli automezzi che, negli ultimi anni, sono stati benedetti presso la parrocchia di S.Bartolomeo a Manera.

LA GIUBIANA


L’ultima domenica di Gennaio è consuetudine organizzare il tradizionale rogo della Giubiana. La festività è celebrata in molte cittadine lombarde e piemontesi. La leggenda vuole che la Giubiana (o Gibiana) sia una strega che vive nei boschi e spaventa tutti quelli che vi entrano, soprattutto i bambini. E l’ultimo giovedì di gennaio va alla ricerca di qualche bambino da mangiare. Leggermente diversa è la storia della Giubiana di Cantù, che sarebbe stata una giovane bellissima, una castellana che ebbe l'ardire di tradire la città in un lontano passato nella guerra tra milanesi e comaschi. Bruciare la Giubiana vuol dire esorcizzare l’inverno. Se brucia bene, è buon auspicio per il nuovo anno, per la primavera e per il raccolto. Per noi è semplicemente una bellissima festa, molto sentita dalla città. All’area feste di Lomazzo, ci si ritrova a pranzo e a cena o semplicemente per un vin brulè, e si aspetta il rogo, l’estrazione della nostra lotteria e l’esibizione canora finale di tutti i Volontari sul palco.